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10 marzo 2005


Giudaica. Siamo entrati in clandestinità?

Angelica Calò , del Kibbutz Sasa, e Samar, palestinese, amica di Angelica, con la quale condivide progetti in Israele e nei Territori avrebbero dovuto  tenere una conferenza all'Università di Bologna il 9 marzo, intitolata "Sotto lo stesso cielo, l'impossibile convivenza?" e incentrata sulla convivenza quotidiana tra arabi ed ebrei in Israele.
All'ultimo momento, però, gli organizzatori hanno preferito non farne nulla. "Dopo la forte contestazione avuta dall'ambasciatore israeliano all'università di Firenze", ha scritto ad Angelica Calò uno di essi "ci è stato consigliato di annullare l'incontro visto anche la situazione nella nostra facoltà".
Nelle università italiane è il quarto caso in dodici mesi. Gli ebrei, israeliani o italiani che hanno scelto di vivere in Israele, non riescono a prendere la parola. Mi sembra allarmante. Si ritorna in clandestinità?




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10 marzo 2005


Ramanzine. Professore, la cattedra scricchiola

Romano Prodi ha fatto le pulci al discorso con cui Giuliano Amato ha riconosciuto, per ben tre volte, ieri al Senato, la felice conduzione del governo sulla vicenda Sgrena. “Io non avrei usato quell’aggettivo”, ha fatto sapere il Professore. “Non avrei ripetuto quel concetto”. Tanto perfezionista sui discorsi degli altri quanto bonario con i propri, Prodi non è mai stato troppo magnanimo con gli interventi parlamentari che il centrosinistra ha affidato ai suoi leader. In tempi recenti, stessa sorte era toccata a Piero Fassino e Francesco Rutelli. Il Professore  - di nome e di fatto - sale in cattedra per bacchettare, rimbrottare, distribuire buffetti a quelli che (sempre meno) pazientemente lo sostengono. Ma non può far pagare agli alleati e ai segretari della sua coalizione il peso del non essere parlamentare. Sì, perché ogni volta che alle Camere il centrosinistra deve esprimersi con una sola voce, quella di Prodi non può figurare. Mentre Giuliano Amato ha accettato nelle ultime elezioni di gareggiare in un collegio a rischio, quello di Grosseto, e ne è uscito vittorioso, Romano Prodi non siede né alla Camera né al Senato. Ed è il solo leader del centrosinistra in Europa ad essere, a tutti gli effetti, extraparlamentare.
Se ne faccia una ragione, si dia pace e scenda da quella cattedra, per favore. Scricchiola.




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10 marzo 2005


Riscattati. Il taglio sulle taglie

Prima panoramica sui giornali, tra il premier in Senato e Fini alla terza camera. Apprendiamo così - dopo che tutte le più autorevoli fonti, inclusi gli americani, ci avevano rimproverato di pagare riscatti miliardari all'industria dei sequestri -  che l'Italia in realtà non ha mai pagato nulla a nessuno.

I tagli, incluso quello sulle taglie, non hanno davvero fortuna con questo esecutivo.




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