.
Annunci online

aldotorchiaro [ Liberi Tutti ]
 






Riformista,
laica, libertaria.
Un'altra sinistra
è possibile









 



bn-13424-545796351


16 giugno 2005


Dato finale. Mi scindo dunque sono

"Non ho preso la tessera della Margherita", ammette Cinzia Dato nell'intervista uscita oggi su L'opinione. La scissione tra ulivisti e rutelliani è ormai certa. Divertente, sulla Stampa, il corsivo di Barenghi: "Quando proprio non se ne può fare a meno, quando non c'é più nulla da fare, quando le hai provate tutte e sono andate tutte male, che si fa? Ci si scinde. Ci si scinde per noia o per gusto dell'avventura, oppure perché se mi scindo così finalmente so chi sono. Anzi: mi scindo dunque sono".

Questo blog condivide le ragioni del clan degli scissionisti, e li segue da vicino. Ma sorriderne fa sempre bene. Mica vorremo prendere tutto sul serio?




permalink | inviato da il 16/6/2005 alle 12:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa


16 giugno 2005


Indigerenze. Il vero leader del centrodestra

Questo blog ha lanciato nei giorni scorsi una provocazione, "Anche tu sanpietrino", per denunciare la feroce invasione di campo dei porporati nel nostro Parlamento. Ma ha constatato come la saldatura tra la Cei e il centrodestra, l'abbraccio tra il Cavaliere e i cardinali, galeotto Ferrara, stia invece funzionando a pieno regime. E allora, vadano fino in fondo. Calpestino il Risorgimento, la laicità e la Costituzione, continuino pure a tacciare chi non si batte il petto del più abietto e immotivato anticlericalismo. Riportino il pontefice nella sua sede storica. E si decidano a riconoscere a lui la premiership. Formalmente e senza mediazioni.




permalink | inviato da il 16/6/2005 alle 9:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa


15 giugno 2005


Fari. Le ragioni di Macaluso

Il dopo-referendum - tra vittoriosi e sconfitti, furbi e furbastri - ci offre lo specchio della situazione politica italiana. Insomma, chi aveva riposto il massimo interesse nell’esito referendario ha puntato sul massimo disinteresse, e oggi grida vittoria. Chi aveva chiesto il referendum non ha misurato quel disinteresse, e registra la sconfitta. Tutto ciò non significa che non vi sia stato uno scontro politico-culturale a cui si sono interessati, votando o non votando, tra 20 e 30 milioni di cittadini. Ed è uno scontro che ha lasciato anche un segno positivo, per l’acquisizione di conoscenze e temi rilevanti, e per un chiarimento politico e ideale. Soprattutto nel centrosinistra. Spero che adesso nessuno parli più di partito unico riformista, e al tempo stesso nessuno esasperi le diversità esistenti tra la Margherita e i Ds. I quali, dice Fassino a ragione, hanno combattuto una battaglia giusta e su questo fronte dovranno continuarla. Il rapporto con la Margherita somiglierà a quello che il Psi aveva con la Dc: competizione su certi valori e alleanza su un programma di governo. I rapporti di forza sono però diversi, e per il futuro chi ha più filo tesserà la tela più grande.

Emanuele Macaluso




permalink | inviato da il 15/6/2005 alle 18:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
sfoglia     maggio   <<  1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10  >>   luglio
 
rubriche
Diario
Diritto di cronaca
l
Martini Rosso

cose
Ultime cose

Il mio profilo
da vedere
Indegnamente con Bernard Lewis

Oggi mi sento in format

E Polis
cerca
me l'avete letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom